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DURO COLPO ALLA ’NDRANGHETA

La Finanza sequestra alle cosche
case, conti, auto di lusso e azioni

Frode allo Stato per 26 milioni. Denunciati sei calabresi operanti nel settore edile. L'attività investigativa è stata condotta per due anni dalla guardia di finanza coordinata dalla Procura di Roma e dai Finanzieri di Pescara

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Guardia di finanza (Foto FN) Reggio Emilia, 29 novembre 2008 - 26 milioni di euro frodati allo Stato dalla ’ndrangheta. Sequestrati beni per 16 milioni di euro (fra immobili, quote societarie e automobili di lusso), 133 persone denunciate in tutta Italia, 6 nel qui a Reggio.
Questo il bilancio di un’operazione condotta dalla guardia di finanza coordinata dalla Procura di Roma e dai Finanzieri di Pescara.
L’indagine ha riguardato finanziamenti comunitari elargiti dall’Agea (agenzia per le erogazioni in agricoltura) per la messa a riposo di terreni (set aside). Il set aside, infatti, consente di ottenere finanziamenti con la sospensione della coltivazione dei seminativi.

 


L’attività investigativa, condotta per oltre due anni, ha permesso di smascherare un’organizzazione capillare, composta anche da funzionari e dirigenti dell’Agea in varie regioni d’Italia, dedita alla truffa ai danni del bilancio comunitario che, anche mediante la falsificazione di documenti, ha permesso di frodare 26 milioni di euro.
Importanti gli sviluppi nella nostra provincia con sei persone, tutte di origine calabrese e operanti nel settore edile, coinvolti nelle indagini per attività truffaldine perpetrate con terreni posseduti in Calabria. F.L. di 45 anni, originaria di Crotone e residente a Reggio: sequestrati un immobile in città, un conto corrente bancario e una cassetta di sicurezza;

 


G.B. di 44 anni
, originario di Cutro e domiciliato a Reggio: sequestrati 2 immobili a Cutro, 3 quote di partecipazione societaria, 4 autovetture; G.B. di 38 anni, originaria di Cutro e residente a Reggio: sequestrati un immobile in città, un immobile a Cutro e un conto corrente bancario; G.S. di 37 anni, originario di Cutro e residente a Bibbiano: sequestrati un immobile a Bibbiano, un terreno a Crotone e un conto corrente bancario; A.D. di 37 anni, originario di Cutro e residente a Gualtieri: sequestrati un immobile a Gualtieri, 2 terreni a Cutro, 2 quote di partecipazione societaria, 3 autovetture; M.B. di 26 anni, originario di Crotone e domiciliato a Cavriago: sequestrati un immobile a Reggio, 4 quote di partecipazione societaria, 1 autovettura. Il bilancio totale nella nostra provincia: sequestro di 4 immobili (tutti appartamenti), 3 conti correnti bancari, 9 quote di partecipazione societaria e 8 autovetture tra cui una Ferrari.

 

I sequestri sono di carattere preventivo: tutti i beni infatti saranno riconsegnati quando i denunciati avranno saldato interamente ciò che hanno frodato allo Stato. La Finanza ha poi chiarito che i reggiani coinvolti sono solo delle teste di legno utilizzate dall’organizzazione calabrese, a quanto pare, vicina al clan Grande Aracri. Desta molto sospetto poi questo interesse per l’agricoltura da parte di imprese edili: c’è il sospetto che poi i terreni sarebbero diventati, per magia, zone edificabili.

di Luca Degl'Innocenti










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