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REGGIANI DI SUCCESSO

Trionfo nello sci per Giuliano Razzoli
La mamma: "Ti meriti i cappelletti"

La signora Tiziana gliene ha promessi una montagna. L'alpino di Villa Minozzo è arrivato terzo nello slalom di Coppa del Mondo: l'ultimo emiliano a salire sul podio fu Alberto Tomba, undici anni fa

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Giuliano Razzoli (Ap/Lapresse) Reggio Emilia, 7 gennaio 2009. ESPLODE la gioia del podio, tutta Villa vola con Giuli, entusiasmo alle stelle. La madre Tiziana: “Speravo entro i primi 10 o 15, anche perché stava recuperando da un infortunio. Al terzo posto per me è qualcosa d’incredibile. Sarà perché non me ne intendo molto, però per me va sempre bene qualsiasi piazzamento purché arrivi sano. Suo padre però, che se ne intende di più anche perché è stato maestro di sci a Febbio ed il primo preparatore di Giuliano, era convinto di un buon piazzamento. Mi hanno telefonato dopo la gara, c’era una confusione che non si capiva nulla. Sono tutti esaltati, felicissimo come tutti noi, il paese e tutta Villa Minozzo. Un successo che premia il suo impegno».

IL DONO più grande la Befana l’ha depositato proprio a Razzolo, il piccolo borgo di Villa Minozzo dove mettendo insieme tutti gli abitanti si riesce a fare appena il carico di un pullman, però per i fan di Giuliano Razzoli, un esercito in continuo aumento, di pullman ne occorrono diversi, lo dice la madre. «Mio marito è un po’ l’organizzatore – afferma con un certo orgoglio mamma Tiziana – e molti hanno seguito la gara di oggi sul posto con lui, nostra figlia Giordana e suo marito Gaetano. L’altra nostra figlia Margherita partirà domani mattina con un altro pullman e, dopo aver raccolto vari gruppi dei fan-club, raggiungerà la località svizzera dove domenica si svolgerà un’altra gara. Saranno in molti».

PERÒ MAMMA Tiziana, sempre con grande emozione, lascia intendere un segreto tutto emiliano che le è valso per conquistare gli atleti azzurri e l’intero team di accompagnatori, trasformati in una sorta di famiglia con lo spirito di paese come si usa sull’Appennino. «Cappelletti e Parmigiano Reggiano – confessa – sono stati gli elementi chiave. In questi giorni ci sono tutte le donne del paese che vengono ad aiutarmi a fare cappelletti, ne prepareremo una montagna». Preparerà anche altre cose all’emiliana «Come facciamo noi nelle grandi occasione e con il pullman di sabato partirò anch’io con tutto quello che abbiamo preparato. Sabato sera, già mi hanno detto che gli azzurri verranno tutti, festeggeremo l’evento nella Casa vacanze svizzera appositamente affittata vicino agli impianti della gara. Già sono andati su con una forma di Parmigiano Reggiano presa al nostro casello. Piace a tutti. Gli atleti amici di Giuliano ne vanno matti».

DAL RISTORANTE La Pioppa, un locale vicino alla casa di Razzoli, grande carosello di macchina nelle strade di Villa Minozzo e al rientro champagne per tutti. Alla trattoria antica di Ca’ d’Gaitan” di Minozzo la barista Veronica non riusciva più a controllare la situazione. Tutti gridavano “grande Giuli!” facendo scongiuri per gli altri atleti e magari augurando anche qualche fuoripista.
 

di SETTIMO BAISI










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LA FOTO DEL GIORNO

Edorardo Mammi (foto Artioli)

Impiega tredici anni
per dare nome e volto
a tremila parenti

Edoardo Mammi, 68 anni, è originario di San Maurizio. Nel 1995 si è messo in testa di ricostruire l’albero genealogico delle famiglie di mamma e papà

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