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CASALGRANDE ALTO

Fuga di gas, crolla un'abitazione. Muore pensionato

Non abitava più lì, ma Silvano Catozzi, 67 anni, fondatore della nota azienda tappezziera di Scandiano, aveva ricavato un piccolo laboratorio in quella casa per continuare a coltivare la sua passione

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Reggio Emilia, 13 gennaio 2009. UN FORTE BOTTO, udito a distanza di centinaia di metri. Poi una scena apocalittica, fatta di macerie fumanti scagliate a decine di metri nella neve gelata della campagna della periferia fra Casalgrande e Scandiano. Era quel che rimaneva del casolare, riadattato e abitato nelle ore diurne, dove Silvano Catozzi, 67 anni, pensionato, già fondatore della nota azienda tappezziera di Scandiano, aveva anche ricavato un piccolo laboratorio di tappezzeria per continuare a coltivare la sua passione. Il “buen retiro” da quando, rimasto vedovo, Catozzi voleva vivere nel silenzio della campagna i suoi anni della pensione, è diventato la sua tomba. La seconda tragedia causata da una fuga di gas nell’arco di 24 ore in Italia, dopo la strage di Bari, tre morti e quattro feriti. «Non preoccuparti – pare avesse detto poco prima al cellulare all’amante, con la quale viveva a Rubiera – sono a casa». Ha parcheggiato il suo Suv e poi, con ogni probabilità senza accorgersi che il gas aveva ormai saturato i locali della casa, ha acceso il fornello del gas nel cucinotto per farsi da mangiare qualcosa. O forse premuto un interruttore. E’ successo il finimondo. L’auto è stata scagliata dallo spostamento d’aria dovuto allo scoppio a qualche decina di metri. Distrutta. Ha travolto un pilastro che ospitava la fontanella nel giardino di casa. A diverse decine di metri scarpe, frammenti di legno ed altro ancora. E sotto le macerie il corpo senza vita dello sfortunato pensionato, che i soccorsi troveranno dopo due ore di ricerche, scavando con le mani fino a due metri di profondità tra calcinacci, mattoni e frammenti di masserizie.

SONO STATI IMMEDIATI i soccorsi che hanno fatto arrivare sul posto i carabinieri di Casalgrande e della tenenza di Scandiano, i vigili del fuoco, aiutati dalla speciale sezione della squadra cinofila di Modena per la ricerca dei dispersi, e diverse squadre dell’Emiliana Soccorso di Casalgrande. In un primo momento sembrava che l’uomo si fosse salvato, che non si trovasse sul luogo del crollo; ma poi il fatto che non avesse dato segnali di vita con il passare dei minuti ha convinto che potesse invece essere rimasto vittima dello scoppio. Dovuto, pare dai primi accertamenti, a una fuga di gas partita nelle ore precedenti dal deposito di gas ospitato nel seminterrato e che aveva saturato i locali: la cucina - secondo le prime risultanze qui sarebbe stato trovato il cadavere - si trovava a pochi metri di distanza. Saranno le indagini in corso in ogni caso a chiarire l’esatta dinamica di quanto è successo. Secondo quanto hanno detto i familairi, che hanno contribuito a chiarire l’origine della tragedia, si sapeva da qualche tempo che l’impianto a gpl aveva dei problemi. Venerdì, secondo quanto riferito dal fratello, aveva chiamato l’idraulico per avvertirlo del problema. Ma il tecnico era impegnatissimo e gli aveva assicurato che sarebbe arrivato prima possibile, probabilmente ieri stesso poco dopo l’arrivo a Casalgrande Alto dello stesso Catozzi. Nel frattempo, l’idraulico aveva detto al tappezziere di spegnere tutto. La perdita di gas sarebbe stata da un tubo sotto il pavimento.

I FATTI raccontano che verso le 13 di ieri un privato cittadino avvertiva una forte deflagrazione su via Statutaria del comune di Casalgrande. In mezzo alla campagna, a soli tre metri dal limite di comune con Scandiano rappresentato dal rio Riazzone, tra Casalgrande Alto e San Ruffino, una abitazione era saltata in aria. Una scena terribile che si è presentata ai carabinieri accorsi sul posto. Fiamme e una densa coltre di fumo che si sprigionava dai resti di un’abitazione andata completamente distrutta. I soccorsi si sono messi subito all’opera per mettere in sicurezza la zona attorno all’immobile ed evitare altre esplosioni; per poi incominciare l’operazione di scavi delle macerie nell’ipotesi che il proprietario dell’immobile si trovasse al di sotto. Purtroppo. Verso le 15 la terribile conferma, con il ritrovamento del corpo senza vita del pensionato. Non appena allertata l’amministrazione comunale, il sindaco Andrea Rossi, accompagnato dal comandante della polizia municipale Ermanno Mazzoni e dal responsabile dell’ufficio lavori pubblici geometra Corrado Sorrivi, è stato tra i primi a recarsi sul luogo dove si è consumato il grave incidente provocato dalla fuga di gas costato la vita al concittadino Silvano Catozzi. Lo scopo: per coordinare i primi soccorsi. Accertato che si era trattato di una tragico incidente, il sindaco Rossi ha espresso le condoglianze sue personali e a nome dell’amministrazione alle figlie e ai parenti accorsi sul luogo. Nel pomeriggio i tecnici hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona; gli uffici competenti nella giornata di domani adempiranno alle formalità del caso.

di BRUNO DALLARI










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