Presentato il progetto della giunta
E Ravaioli getta acqua sul fuoco
Il sindaco: "Nessuna militarizzazione, si tratta di un servizio che ha come obiettivo principale la sicurezza sulla spiaggia". E ricorda a Rifondazione: "Un'attività di prevenzione permanente era nel programma". E loro l'hanno sottoscritto
Rimini, 13 giugno 2007 - Rispolvera il programma di mandato 2006-2011, il sindaco Alberto Ravaioli (nella foto), per rispondere - anche se indirettamente - alla polemica, e relativa minaccia di uscire dalla giunta, di Rifondazione Comunista, rispetto al metodo di contrasto dell'abusivismo commerciale. E nella conferenza stampa svoltasi per illustrare nello specifico tale progetto di contrasto, affiancato dall'assessore alla Polizia municipale Roberto Biagini e dal comandante del corpo Vasco Talenti, ricorda che nel programma c'è scritto: "Attivare nei mesi primaverili e estivi un'attività di prevenzione permanente, attraverso forme organizzative non invasive o disturbanti, dei luoghi - a partire dall'arenile - per la massima tutela dei residenti e degli ospiti".
E il progetto di 'cordone sanitario' anti vù cumprà previsto dalla giunta è in linea con tali linee d'indirizzo, firmate anche da Rifondazione Comunista. Nella conferenza è stato sottolineato che "si tratta di un servizio che ha come obiettivo principale la tutela della sicurezza di tutti coloro che frequentano la spiaggia attraverso una presenza fisica che funga da deterrente rispetto a tutti i comportamenti e le situazioni irregolari in quella fascia territoriale e da costante punto di riferimento per residenti e ospiti. E' chiaro che questa nuova iniziativa, che per comodità potrebbe essere definita 'vigile di spiaggia', sarà portata avanti, specie per quel che riguarda il contrasto all'abusivismo commerciale, in sinergia e in collaborazione con le forze dell'ordine. In tal senso, durante l'ultima seduta, il comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza ha preso un unanime e forte impegno formale nella direzione di operare azioni contro i magazzini di rifornimento di merce contraffatta e gli affitti irregolari".
Anche in questo senso Ravaioli risponde ad uno dei rilievi che erano stati sollevati da Rifondazione, quello dei controlli a monte: li faranno le altre forze dell'ordine. Insomma secchiate d'acqua sulla polemica, spiegando che il progetto, in sè, non è certo una "caccia all'abusivo".
Anche l'utilizzo dei quod, dei quali Rifondazione aveva chiesto il ritiro, è dovuto al fatto che la spiaggia di Rimini è lunga 15 chilometri, e che servono dei mezzi per il collegamento degli agenti. In quest'ottica saranno utilizzati i quod, che sono due di numero. Insomma nessun accanimento e nessuna militarizzazione, solo l'obiettivo di mantenere la spiaggia controllata e sicura.
Basterà a Rifondazione? Intanto il sindaco Ravaioli incassa anche il sostegno di Roberto Mussoni, ex segretario provinciale della Margherita, che con un intervento sul sito riminese dei diellini spiega, in sintesi, che "la vera integrazione si fa solo con regole uguali per tutti, immigrati compresi".
IL PROGETTO CONTRO L'ABUSIVISMO
Dodici postazioni, 22 operatori, volontari della Protezione civile a ricordare ai potenziali clienti dei vù cumprà, che comprare merce abusivamente è un reato. Sono questi i cardini del progetto di contrasto dell'abusivismo commerciale in spiaggia, presentato stamane, in conferenza stampa, dal sindaco Alberto Ravaioli affiancato dall'assessore alla Polizia municipale Roberto Biagini e dal comandante del corpo Vasco Talenti.
Da questi è stato spiegato che "all'attività sperimentale di prevenzione sull'arenile sono destinati 22 agenti della polizia municipale di Rimini, facenti parte di un apposito nucleo già costituito nel maggio 2007. Questi saranno dislocati in 12 postazioni, caratterizzate da altrettanti ombrelloni di colore bianco e rosso recanti sul bordo la scritta 'Comune di Rimini' e 'Polizia Municipale', utilizzate come punto di riferimento ed informazione per gli utenti della spiaggia". Esattamente come, da un paio d'anni, avviene ad esempio a Cattolica.
In più, rispetto alla Regina, vi è l'utilizzo dei 'volontari-informatori': i 22 vigili urbani verranno infatti coadiuvati da volontari della Protezione civile comunale, che provvederanno ad informare i sul fatto che acquistare da un abusivo è un reato e che, in via teorica, si potrebbe essere pesantemente multati. Ma i volontari informeranno i turisti anche sul pericolo per la salute derivante dal sottoporsi a massaggi ed altre tecniche manipolative posti in essere da soggetti privi delle necessarie abilitazioni, operazione effettuata in particolare dai cinesi. Il tutto anche con l´ausilio di apposito materiale illustrativo.
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