Rimini, 4 marzo 2008 - Una doccia da incubo finita con due bambine al Pronto soccorso con un’infiammazione dei bronchi. Il papà di una delle bimbe, Roberto, ci racconta, allibito, la sua esperienza di domenica. "Alle 10 circa mia figlia di appena 8 anni si accinge a fare la doccia, come sempre. Dopo pochi minuti la sento tossire insistentmente così, preoccupato, mi avvicino e sentendo che la tosse non diminuiva entro nel piccolo bagno. Sento subito un forte odore come di disenfettante.
Mi guardo intorno per verificare che non si siano versati dei detersivi e appurato che non è così, capisco che viene dall’acqua della doccia. Chiudo l’acqua, apro la finestra e porto mia figlia fuori. Scendo nell’appartamento di sotto, da mia madre, e mi accorgo che anche mia nipote, avendo appena fatto al doccia, ha gli stessi sintomi di mia figlia. Dietro consiglio della guardia medica porto le ragazzine al pronto soccorso e chiamo Hera". I medici hanno riscontrato alle ragazzine un’irritazione ai bronchi curata con dell’aerosol.
Nel frattempo Hera nella casa di via Montescudo ha verificato che effettivamente c’era stato un eccesso di cloro nell’acqua. La concentrazione era arrivata a 0,19 milligrammi al litro quando il limite di legge è 0,20. Ma si era verficato per un problema in un impianto della distribuzione. C’è da aggiungere che essendo in zona artigianale, se fosse accaduto un altro giorno, con un diverso consumo di acqua, nell’abitazione non si sarebbe verificato quel problema. Infine quella casa è il terminale della rete. Insomma è difficile che possa capitare ancora e impossibile in altre zone.
Sbarca a Rimini Fiera, dal 13 al 16 marzo, la prima fiera del bowling, accanto alla tradizonale manifestazione del divertimento Enada Primavera