Dieci gli indagati nell'inchiesta legata a una presunta organizzazione criminale, accusata di favoreggiamento della prostituzione di diciassette giovani, di cui sei minorenni, tra l'Europa dell'Est e la costa romagnola
Rimini, 1 aprile 2008 -Gestivano tra Rimini e Riccione, un vasto giro di prostitute, di nazionalità bulgara e rumena, tra cui anche diverse minorenni. Alla fine, prendendo contatto con i carabinieri durante i controlli, alcune ragazze hanno trovato la forza di denunciare i propri sfruttatori. È nata così l'inchiesta «Vita», coordinata dal pm Marilù Gattelli della Procura di Rimini, che ha portato a dieci fermi tra Rimini, Bari (campo nomadi di Bari Japigia) e Milano, nei confronti di altrettanti rumeni facenti parte della banda di sfruttatori.
L'inchiesta - in cui risultano come persone offese 17 prostitute, di cui 6 minorenni - vede un'undicesimo indagato rumeno, anch'egli sottoposto a fermo, ancora latitante. Il reato contestato è favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Tra gli arrestati, il romeno Mihai Ionel, 27 anni, domiciliato a Rimini presso un residence.
L'uomo si presentava in strada a bordo della sua Mercedes con targa rumena, per controllare le ragazze, a cui offriva anche protezione. Si è così scoperto che alcune prostitute, sfruttate dall'uomo e dai suoi complici, alloggiavamo presso un hotel di Cattolica, dove c'era anche una minorenne. A Rimini invece le prostitute gravitavano soprattutto un residence di Via Regina Elena.
Una mostra di storia naturale incentrata sul tema della...cacca. L'esposizione interamente dedicata al mondo delle feci resterà aperta fino al 10 giugno
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