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BASKET / LEGADUE

Coopsette, tutto da rifare

Rimini e i nodi del mercato: via Ticchi e molti altri. Thomas firmerà al ‘piano di sopra’, Guarasci dovrebbe smettere di giocare, Cioffi potrà rimanere solo se avrà lo status da italiano, Bell è un punto interrogativo Commenta

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Coopsette Rimini, 12 maggio 2008- Ripetersi, nello sport, è la cosa più difficile. E la Coopsette, pur ritoccando il meno possibile l’organico, confermato per sette decimi, non ce l’ha fatta. Nella stagione 2006/07 il bilancio dei granchi fu di 22-8, per un primato in cooperativa con Rieti (che salì in serie A per differenza canestri negli scontri diretti) e Caserta. Quindi, nei playoff, al 3-2 con Casale fece seguito lo 0-3 con Pesaro, per un’uscita di scena in semifinale.

 

Quest'anno, invece, la stagione regolare ci ha consegnato una Coopsette nona con bilancio 16-14, mentre nell’appendice la Pepsi non ha fatto sconti ai Crabs, sbrigando la pratica in 3 sole partite. Va dunque in archivio un’annata, la settima consecutiva in Legadue, abbastanza anonima per il basket riminese, che ha centrato appena l’obiettivo minimo, cioè i playoff. Gli alibi non mancano alla mancanza di risultati: in primis l’infortunio di Scarone che ha innegabilmente lasciato i biancorossi privi del loro leader naturale. Però anche in avvio, quando German c’era, non è che la truppa di Ticchi marciasse spedita. Rispetto al passato non si è venuta a creare quella benedetta ‘chimica’, parzialmente ritrovata nelle ultime 9 giornate, quando l’onesto Cioffi andava a rilevare un Lewis poco utile alla causa, al di là delle sue discrete cifre.

 

Scenari futuri. Adesso che succede? Cambierà tanto. Il coach, innanzitutto. Ticchi deve solo ufficializzare quello che ormai anche i muri sanno, cioè la sua investitura a ct della nazionale femminile italiana. La società, secondo tradizione, probabilmente proporrà la panchina al vice Massimo Galli: poi, dovesse arrivare un cortese «no, grazie», si batteranno altre piste (Pillastrini è un sogno, Sacco è più fattibile, ma non si escludono giovani tecnici emergenti).

 

Tanti movimenti anche nel roster. Thomas firmerà al ‘piano di sopra’, Guarasci dovrebbe smettere di giocare, Cioffi potrà rimanere solo se avrà lo status da italiano, Bell è un punto interrogativo. Scarone è invece inamovibile, così come Pinton. Tutte da valutare le posizioni di Filloy, Raschi, Rinaldi e Zanus Fortes, situazioni che andranno vagliate pure dal nuovo allenatore. Poi c’è il budget, nota dolente. Il Basket Rimini è un club sano, non ha debiti, ma il progetto ‘Public company’ ha risposto solo in parte e i quattrini sono sempre pochi. Se poi dovesse entrare in società Giorgio Seragnoli, beh, allora l’orizzonte sarebbe più sereno.

 

Passerella. Stasera (ore 22), su E’ Tv Romagna, tutti i giocatori della Coopsette saranno ospiti nella trasmissione calcio.basket.

 

di Alberto Crescentini

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