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IL TAGLIO DELL'ICI

Anche per Rimini il piatto piange

L'abolizione dell’odiato balzello rischia di avere effetti disastrosi per i conti del Comune: senza l’anticipo di fine giugno le casse Palazzo Garampi saranno vuote e sarà dura pagare i fornitori Commenta

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Alcune cartelle Ici Rimini, 24 maggio 2008 - Il buco è diventato una voragine. E Palazzo Garampi trema. I primi a non beccare una lira saranno consulenti e fornitori. "Luce e telefono, quelli li pagheremo, altrimenti ce li tagliano", allarga le braccia l’assessore al Bilancio, Antonella Beltrami. Il terremoto è conseguente all’abolizione dell’Ici, decisa dal governo Berlusconi e operativa da quest’anno. Risparmio previsto (dalla Cgia di Mestre) da 257 a 950 euro a famiglia.

 

Nonostante l’Imposta comunale sugli immobili, introdotta il 30 dicembre 1992 e operativa dal 1993, compia nel 2008 quindici anni, i riminesi (e gli italiani in genere) non ci si sono mai molto affezionati. Quindi, tutti contenti per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa? Sì. Ma... c’è un ma. E’ il buco. L’amministrazione comunale aveva inizialmente previsto 8,8 milioni di euro di mancati introti per l’eliminazione dell’imposta. invece ieri mattina, dopo l’apparizione sul sito internet dell’Anci (Associazione comuni italiani) e riunioni tecniche in municipio, è emersa un’altra amara verità.

 

"L’ammanco sarà di 11,2 milioni di euro, tre in più — ammette l’assessore Beltrami —. Questo perché leggendo attentamente il Decreto governativo, è emerso che dalle esclusioni dal pagamento Ici non c’è solo la prima casa, ma ci sono anche le pertinenze collegate". Ovvero? "Garage, cantine, soffitte, posti auto. Vengono considerati - anche giustamente - parte integrante della prima casa". Va considerato che, dei quasi nove milioni di euro inizialmente preventivati, una bella fetta di 3,2 milioni erano già ‘spariti’ con l’ultima Finanziaria del governo Prodi (lo sconto dell’1,33% sull’aliquota Ici). Restava un buco di 5,6 milioni.

 

Ma alla fine della giostra, l’ammanco nel 2008 dal bilancio del Comune di Rimini (stesso discorso, ovviamente, per le altre municipalità) supererà gli undici milioni. Dalle 57 megaville e 9 "abitazioni signorili" che continueranno a pagare l’Ici insieme ai castelli (ma non risultano manieri in provincia) il Comune incasserà una miseria: 90mila euro. "Speriamo ci vengano trasferiti per tempo dallo Stato i soldi per coprire il buco — prosegue la Beltrami —. A giugno ci arrivava in cassa parecchia liquidità, intorno ai 5 milioni di euro, con l’acconto sull’Ici prima casa".

 

Questi soldi ovviamente non ci saranno. Cosa comporta nella pratica quotidiana, non è che congelerete gli stipendi ai dipendenti? "Ovviamente no — prosegue l’assessore —. Non pagheremo i consulenti e i fornitori, sino all’arrivo dei soldi da Roma. Naturalmente continueremo a pagare Enel e telefoni, altrimenti ce li tagliano. Ma altre forniture, cancelleria ecc., dovranno aspettare"."Contiamo però — confida la Beltrami — sul fatto che molti Comuni italiani sono governati dal centrodestra, e tanti sindaci nel Nord sono della Lega. Quindi, speriamo che i trasferimenti non tardino troppo. Del resto, il governo ha rassicurato in questo senso l’Anci, anche di recente".

 

Lei è sempre stata favorevole all’eliminazione dell’Ici..."Sì, e lo confermo, è una tassa odiosa — aggiunge l’assessore —. Nell’arco di un pur ampio numero di anni vieni di fatto a perdere l’intero valore del tuo bene, della tua casa. E poi pagare per qualcosa che hai, ma che non produce reddito, non ha senso. Detto ciò, viene tolta l’unica vera imposta federalista, sostituita con una tassa centrale, i soldi dallo Stato ai Comuni. Si poteva invece mettere l’Ici in detrazione dai redditi. Ma avrebbe avuto meno visibilità mediatica. Oppure, come ho sempre sostenuto, sostituirla conferendo, come si fa all’estero, ai Comuni l’Irpef e l’8% delle tassa di registro sugli atti di compravendita degli immobili. Che insieme fanno i due terzi delle tasse sulla casa! L’Irpef invece è giusto pagarla, perché si consumano dei servizi. Giusto che resti sul territorio dove i cittadini vivono".

 

di Mario Gradara

  • 25/05/2008 05:15
    Enrico
    Il comune dovrà finalmente tagliare i soldi dei contribuenti per:il paz,gli zingari(acqua,luce,pulizie,rottamazione),gli abitanti del chiapas,i disegni di jovanotti e affini,i condizionatori dell'albergo dei vucumprà,il milione di euro per gli spinelli dell'ultimo dell'anno.
  • 25/05/2008 17:25
    steve
    totale? Cifre prego non propaganda.
  • 26/05/2008 10:14
    Roby
    Cari concittadini, ora il comune assumerà solo vigili urbani. Se prima le multe erano tantissime,d'ora in poi sarà un delirio. E pensare che per legge una buona quota-parte di esse dovrebbero essere spese per la sicurezza stradale e non per il bilancio generale
  • 26/05/2008 19:15
    Andry
    I conti saranno in rosso, ma vogliono costruire un albergo x le badanti e dare appartamenti in affitto agevolato agli extracomunitari. Tanto poi c'e' la tassa di scopo.....
  • 27/05/2008 14:54
    Andry
    A conferma di cio' che ho scritto ieri, si legge sul giornale di oggi che hanno votato in commissione (positivamente) il progetto "un alloggio accessibile per un'inclusione possibile". In parole povere, faranno un albergo con camere singole da affittare alle badanti (il prezzo non e' dato saperlo) e appartamenti a "canone sociale" a circa 100euro d'affitto. Ovviamente tutti destinati ad extracomunitari. I NOSTRI CARI POLITICI RIMINESI, PIANGONO MISERIA CON GLI ITALIANI CHE PAGANO LE TASSE INVENTANDOSI MILLE MODI NUOVI PER SPOLPARLI E POI REGALANO A CHI E' VENUTO L'ALTRO IERI IN ITALIA.
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