I pescatori riminesi restano ancorati al piede di guerra per protestare contro il caro gasolio. Chiuso il mercato ittico all'ingrosso di via Sinistra del Porto. Saliti sui pullman alla volta di Bruxelles, i marinai si sono mobilitati per una maxi-manifestazione davanti ai responsabili dell'Unione Europea
Rimini, 4 giugno 2008 - "Sciopero riuscito! Andiamo avanti". Sempre più sul piede di guerra la marineria riminese. Schierata contro il caro gasolio, che simbolicamente affonda le barche come una tempesta con mare Forza 9. Come ampiamente annunciato, ieri le flotte sono rimaste nei porti, salvo qualche eccezione rappresentata dai cosiddetti "barchini", che fanno pesca minuta a uno o due miglia dalla costa, con soli due uomini d’equipaggio (e costi di carburante e personale ridotti).
Chiuso il mercato ittico all’ingrosso di via Sinistra del Porto. A regime ridotto il mercato coperto di via Castelfidardo. Ieri pomeriggio, ormeggiate le imbarcazioni nei porti, i pescatori sono saliti sui pullman, noleggiati dalle associazioni della pesca, ed hanno fatto rotta su Bruxelles. Dove questa mattina alle 11 è prevista una maxi-manifestazione di fronte ai responsabili del settore ittico dell’Unione europea, commissari ed alti funzionari.
"Questa volta siamo partiti, e non ci fermiamo, tiriamo avanti con durezza se necessario — attacca Daniele Grossi, presidente del consorzio Linea Azzurra —. Blocco totale della pesca. L’Italia e l’Europa devono capire che la situazione è senza ritorno. O si abbassa il prezzo del carburante, portandolo a 0.40 centesimi al litro, o sarà battaglia".
"Oggi (ieri per chi legge, ndr) anche la marineria riminese ha fatto sciopero. C’è stata totale adesione. Domani si ripete — annuncia Carlo Cevoli, presidente della cooperativa Lavoratori del Mare —. Ed anche giovedì niente pesca. Poi vedremo". I pescatori rimasti a Rimini "controlleranno" che i mercati del pesce restino fermi. In modo di non vanificare la loro agitazione. Aria di tensione con commercianti, grossisti e ristoratori. Per giovedì è previsto un incontro a Roma con il nuovo ministro dell’Agricoltura, competente anche per la pesca.
"Vista la consistente presenza sul nostro territorio di una marineria dedita alla pesca — attacca Marco Lombardi, consigliere regionale di Forza Italia — esprimo ai pescatori riminesi tutta la mia solidarietà per la battaglia sulla riduzione del costo del carburante". Lombardi assicura che si adopererà "in tutte le sedi opportune per sensibilizzare il governo regionale e nazionale rispetto alle legittime richieste di una categoria che, con notevoli sacrifici personali, rappresenta una parte importante della economia della nostra Provincia". "Il governo - conclude Lombardi - molto potrà fare per il caro gasolio e il ministro Zaia ha già preannunciato importanti provvedimenti, ma anche la Regione Emilia Romagna dovrà sostenere il rilancio di questo settore, non secondario per la nostra economia regionale".
Mario Gradara
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