L'incidente sarebbe accaduto alla fine di luglio vicino a Pennabilli, il paese di Tonino Guerra. L'attore le avrebbe regalato un mazzo di fiori, un'auto nuova e un biglietto: "Spero che mi perdonerà"
Rimini, 20 agosto 2008 - SOTTO l’ombrellone è già diventata la leggenda dell’estate. Di quelle che le signore stese al sole si raccontano, sognando a occhi aperti di poter vivere anche loro la stessa avventura, e aggiungendo ogni volta qualche particolate in più. Ma dalle parti di Pennabilli i ben informati assicurano che «le cose stanno proprio così», che nulla è stato inventato in questa storia che sembra una favola, e invece «è una storia vera». Il principe azzurro è George Clooney. E la Cenerentola è una graziosa signora che vive nel paese di Tonino Guerra, e che magari prima o poi da questa incredibile esperienza trarrà l’ispirazione per un buon racconto. Perché non capita davvero a tutti di incontrare Clooney sulle strade della Valmarecchia, e di ricevere da lui un mazzo di fiori e un ‘regalino’ come quello che il bel George ha fatto per scusarsi con la donna di Pennabilli.
I FATTI risalgono alla fine di luglio, anche se la storia ha iniziato a circolare solo negli ultimi giorni. La signora era alla guida della sua macchina, una Lancia, lungo la Marecchiese, quando a un tratto (all’altezza di Pontemessa) si è scontrata con una grossa berlina scura, che non l’aveva vista arrivare e ha finito per urtarla. La donna è uscita dalla sua auto illesa, e si è diretta verso la berlina per chiedere spiegazioni, visto che a causare l’incidente era stata l’altra macchina. Dall’auto, con i vetri rigorosamente oscurati, è sceso un autista in giacca scura, che ha subito riconosciuto la sua colpevolezza e le ha chiesto perdono per l’accaduto. Chiarite le responsabilità, la donna ha lasciato così all’autista i riferimenti della concessionaria dove aveva acquistato l’auto, e dove l’avrebbe riportata (visto che è dotata di officina e carrozzeria) per le riparazioni. «Dopo una settimana non avevo ancora riportato l’auto – ha confidato la signora a un’amica – eppure ricevo la telefonata dalla concessionaria, che mi assicura che la macchina è pronta». E’ allora che la donna si precipita all’officina, stupita e curiosa. Ad aspettarla c’è effettivamente un’auto come la sua, solo che questa è nuova fiammante. Con tanto di mazzo di fiori, e bigliettino. «Mi spiace per quello che è accaduto, spero che mi perdonerà. Firmato George Clooney». Perdonato George, eccome no! «Ma almeno poteva scendere dalla macchina, quel giorno!», sospirano le amiche della signora.
LA STORIA dovrebbe rimanere segreta, ma è troppo grande per un piccolo paese come Pennabilli. Fa il giro della Valmarecchia, scende giù fino alle spiagge di Rimini e Riccione. Che Clooney ha davvero visto, anche se solo di mattina presto, quando 4 anni fa si presentò all’Hotel Le Meridien con due amici centauri, in sella alla sua Harley Davidson. Allora era in moto, stavolta era in macchina e non è nemmeno uscito. Ma quel bigliettino di scuse firmato Clooney, assicurano a Pennabilli, è già finito sotto cassaforte!
di Manuel Spadazzi
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