La vicenda, culminata ieri mattina con sigilli e manette, era partita l’11 agosto quando il sindaco di Coriano, Luigina Matricardi, aveva firmato l’ordinanza di sequestro per motivi igienico sanitari della palazzina a schiera
Coriano, 29 agosto 2008 - Era gia’ nel mirino di carabinieri e vigili urbani. Ma questa volta l’immobile di Coriano, trasformato in 13 miniappartamenti ‘modello loculo’ è finito sotto sequestro. E siccome Armando Nicolini, 69 anni, riccionese titolare della casa di via Tavernelle 52, o per lo meno colui che ne aveva la disponibilità, si è opposto con tutte le sue forze al sequestro ed è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda, culminata ieri mattina con sigilli e manette, era partita l’11 agosto quando il sindaco di Coriano, Luigina Matricardi, aveva firmato l’ordinanza di sequestro per motivi igienico sanitari della palazzina a schiera. Gli abitanti erano stati avvisati che avrebbero dovuto lasciare quella casa. E ieri mattina effettivamente solo due extracomunitari erano ancora nelle casette che Nicolini ha realizzato facendo un mega abuso edilizio. Sono 13 casette di circa 20 metri quadrati che non sono alte a sufficienza per ottenere l’abitabilità e che sono state anche soppalcate per ricavarne la stanza da letto.
In uno di questi ‘loculi’ viveva anche Armando Nicolini, in mezzo a indicibile sporcizia, rifiuti e cumuli di panni da lavare. In giugno ha avuto un attacco cardiaco e da allora vive in una casa di riposo di Riccione con il sostanzioso contributo economico mensile del comune di Coriano. Gli altri 12 ‘loculi’ venivano affittati da Armando Nicolini ad extracomunitari a 250/300 euro al mese. Naturalmente non ha mai pagato una lira di tasse. Anzi risulta un povero pensionato per questo può godere del contributo del Comune. La casa appartiene ad una sua ex convivente che non l’ha mai reclamata.
Ieri mattina appena Nicolini ha saputo che andavano a sequestrargli la casa, da Riccione ha preso l’auto ed è andato a Coriano. Siccome una volta sul posto, ha tentato di mettere le mani addosso al comandante dei vigili, Fabio Franchini, è stato arrestato. Ieri il giudice, dopo aver convalidato il fermo di Nicolini, assistito dall’avvocato Luca Galli, ha disposto che stia agli arresti domiciliari nella casa di riposo di Riccione.
Sul palcosecnico riminese sono state assegnate le fasce di Miss Romagna e Miss Sorriso Lei Card Emilia Romagna valide per il passaggio diretto alle finali di Miss Italia di Salsomaggiore