La giunta comunale di Rimini ha modificato i requisiti di idoneità fisica necessari per l'assunzione, ad accertarli non sarà un certificatodell'Asl, ma il medico di fiducia
Rimini, 3 settembre 2008 - Dopo i fannulloni, tocca ai furbetti. La categoria di quelli che si fanno assumere dagli enti pubblici poi - solo dopo - ‘scoprono’ sciatalgie, depressioni, invalidità. Non casi isolati, visto che ieri la giunta di Rimini si è decisa a modificare il Regolamento comunale sui requisiti di idoneità fisica necessari per la costituzione del rapporto di lavoro. Una decisione che taglia la faccia all’Asl, ovvero a chi finora accertava che il lavoratore in procinto di essere assunto era "abile e arruolabile". Ad attestarlo un certificato medico rilasciato dal servizio sanitario.
Procedura, sostiene diplomaticamente il Comune di Rimini, che "ha rivelato smagliature, a scapito dell’efficienza e della qualità del lavoro". "Le certificazioni mediche — si legge ancora — risultano del tutto generiche ed attestano, non già l’idoneità fisica rispetto alle mansioni del profilo professionale su cui deve essere disposta l’assunzione, ma soltanto una generica idoneità al lavoro". In parole povere, l’Asl dice che il soggetto può lavorare ma non cosa può o non può fare. Prendiamo il caso classico del magazziniere, per cui sollevare pesi è come per la segretaria saper usare il computer. Ebbene l’Asl stabilisce che è idoneo a lavorare, ma non se è in grado di spostare uno scatolone. Così si scopre solo dopo (l’assunzione) che il "dip" soffre d’ernia.
E’ successo, e non poche volte. "E’ accaduto che le certificazioni dell’Asl su impieghi caratterizzati da compiti fisicamente gravosi, siano state smentite in tempi ravvicinati da accertamenti medici successivi che evidenziavano l’esistenza di patologie e menomazioni fisiche anche gravi". Insomma, firmato il contratto scoperto l’acciacco. E l’amministrazione che fa? Deve destinare questi lavoratori a compiti diversi da quelli per i quali erano stati assunti. Meglio cautelarsi. D’ora in poi sarà il Comune a verificare in proprio l’idoneità fisica all’impiego, tramite medici di sua fiducia. Ma non basta. "L’idoneità andrà intesa come assoluta ed incondizionata allo svolgimento di tutte le mansioni specifiche, nessuna esclusa, relative al profilo professionale cui il lavoratore è destinato". Scatoloni in spalla, e pedalare.
Carlo Andrea Barnabè
Unire Rimini e Viareggio, l'Adriatico ed il Tirreno, ci sono riusciti due appassionati di escursionismo di Lucca, Filippo Barsotti e Michele Giunta che, con l'aiuto delle Guide appeniniche romagnole di Rimini hanno mappato un suggestivo percorso che attraversa gli Appennini