Hanno razziato negozi e outlet di San Marino, Rimini, Riccione e Cattolica per un valore di almeno trentamila euro. Tutta merce che intendevano rivendere nel loro Paese a prezzi raddoppiati
Rimini, 4 settembre 2008 - Russi in riviera non solo per fare shopping, ma anche per rubare. Naturalmente abbigliamento e accessori rigorosamente firmati. Hanno razziato negozi e outlet di San Marino, Rimini, Riccione e Cattolica per un valore di almeno trentamila euro. Tutta merce che intendevano rivendere nel loro Paese a prezzi raddoppiati. Non lo faranno: sette uomini e una donna sono stati arrestati ieri dalla Polizia di frontiera di Rimini. Si tratta di persone con un’età compresa fra i trenta e i 45 anni, tutti provenienti dalla città di Kazan, capitale della piccola repubblica del Tatarstan.
L’indagine degli agenti (coordinati dal comandante Amilcare Genovese) è scattata dopo la denuncia di un furto di una pelliccia di visone, effettuata in un negozio di San Marino. Tale denuncia è stata presentata presso la Gendarmeria con la quale la Polaria è in stretto contatto. Sono stati acquisiti anche filmati attraverso i quali gli investigatori hanno potuto verificare che si trattava di una banda che agiva con una modalità ben precisa: alcuni campi di abbigliamento venivano regolarmente acquistati, poi si creava — ad hoc — parecchia confusione nei negozi, intanto che gli altri complici, con sofisticati arnesi toglievano l’antitaccheggio, naturalmente senza rovinare la merce.
Arrivati in aeroporto il personale della polizia ha tenuto d’occhio gli otto russi, mentre il personale del negozio che aveva subito il furto del capo in pelliccia ne riconosceva alcuni. A quel punto sono iniziati i controlli di tutti i bagali e anche in questa occasione i russi hanno cercato di creare caos dicendo che le valigie erano lontane, che quelle indicate non erano le loro. Morale sono state aperte tutte e da una è uscita fuori la pelliccia di visone (subito riconosciuta) e dalle altre abiti, cappotti, occhiali, scarpe, borse delle marche più disparate e prestigiose: da Iceberg-Gilmar (il responsabile aveva denunciato un furto lunedì), a Baldinini, all’Emporio Armani.
Sono stati chiamati i titolari dei vari negozi della provincia e di San Marino che vendono questi articoli, i quali hanno riconosciuti i loro capi di abbigliamento. Il fatto è che molti non si erano nemmeno accorti di essere stati derubati, tanto la banda era abile nel suo agire. E’ stato quindi effettuato il fermo di tutti i soggetti per il reato di ricettazione. Gli uomini sono stati portati nel carcere di Rimini, la donna in quello di Forlì. Per uno di questi, Yuri Parfenov, la difesa è stata assunta dall’avvocato Cristiano Basile del foro di Rimini.
Monica Raschi
Unire Rimini e Viareggio, l'Adriatico ed il Tirreno, ci sono riusciti due appassionati di escursionismo di Lucca, Filippo Barsotti e Michele Giunta che, con l'aiuto delle Guide appeniniche romagnole di Rimini hanno mappato un suggestivo percorso che attraversa gli Appennini