Nonostante l'aumento delle macellazioni gravoso sulle tre strutture situate fuori Rimini: Mercatale, Talamello e San Mauro Pascoli, si è preferito stanziare 400mila euro per il loro miglioramento piuttosto che realizzare il macello a Rimini
Rimini, 5 settembre 2008 - Le macellazioni in provincia aumentano dal 37 al 43 per cento, ma il piano di realizzazione del nuovo macello di Rimini per ora viene stoppato. Il bilancio dei primi sei mesi del Programma zootecnico provinciale (realizzato dopo la chiusura del macello di Riccione, unica struttura di questo genere presente sul territorio provinciale e chiusa il primo febbraio scorso) ''è stato sicuramente positivo'', ha affermato l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Rimini, Mauro Morri. Nonostante il forte incremento lavorativo, gravoso sulle tre strutture specializzate situate fuori Rimini: Mercatale, Talamello e San Mauro Pascoli, si è preferito stanziare 400mila euro per il loro miglioramento piuttosto che i 5,2 milioni di euro preventivati per il macello riminese.
Dopo la chiusura del macello di Riccione, su iniziativa della Provincia, il servizio e' stato garantito dalle tre strutture limitrofe di Mercatale, Talamello e San Mauro Pascoli, con un contributo annuo di 58.000 euro concesso dalla Provincia a sostegno del settore bovino del Riminese. ''L'afflusso delle utenze riminesi alle tre strutture è stato regolare - ha aggiunto Morri - non ha avuto problemi logistici di nessun tipo, favorito dal decentramento, e le tariffe delle tre strutture sono quelle di mercato''. In particolare a San Mauro Pascoli le macellazioni sono cresciute del 43%, da 321 a 459; a Talamello l'incremtno e' stato del 37%, da 1174 a 1610; a Mercatale il 40% in piu', da 1008 a 1428.
Unire Rimini e Viareggio, l'Adriatico ed il Tirreno, ci sono riusciti due appassionati di escursionismo di Lucca, Filippo Barsotti e Michele Giunta che, con l'aiuto delle Guide appeniniche romagnole di Rimini hanno mappato un suggestivo percorso che attraversa gli Appennini