Un'ottantina i reclami giunti allo Iat dai turisti insoddisfatti. Vanno dalla pubblicità ingannevole all'igiene, dai prezzi al degrado delle strutture alberghiere
Rimini, 8 settembre 2008 - "Splendido hotel vista mare…". Peccato che il mare, una volta arrivati a Rimini, l’abbiano visto col binocolo. E’ solo uno dei motivi dei tanti reclami che, anche quest’anno, sono pervenuti agli uffici Iat di Rimini. Un’ottantina quelli presentati fin qui. Non tantissimi rispetto alle presenze complessive, ma un numero comunque significativo, in media con quello degli anni precedenti.
Quasi tutte le proteste riguardano il trattamento riservato ai turisti in hotel. La maggior parte dei reclami (quasi il 40%) è causata dalla scarsa igiene all’interno delle strutture alberghiere. Camere non pulite a dovere, letti rifatti male, la presenza di capelli in bagno o in camere. Insomma piccoli e grandi segni di una pulizia carente o, in alcuni casi, addirittura assente. Un reclamo su cinque riguarda invece la scortesia dei gestori dell’hotel dove si soggiorna. Un dato che dimostra come la rinomata ‘ospitalità’ riminese e la cultura dell’accoglienza non siano sempre la regola negli alberghi riminesi. Altrettanto frequenti (circa il 20%) sono state le proteste di turisti che hanno trovato, al loro arrivo, strutture alberghiere in stato di degrado (in alcuni casi, addirittura fatiscenti) o comunque non all’altezza degli standard della categoria a cui appartengono.
"I reclami mostrano come a Rimini ci siano in effetti – confermano dagli uffici Iat – alcuni hotel classificati come tre o quattro stelle, che ne meriterebbero nella realtà una in meno". Un’altra parte dei reclami (circa il 15%) è dedicata alla pubblicità ingannevole fatta dagli alberghi su internet, nei propri siti e non solo, sulle promozioni e sui giornali. Non sono mancati i casi di turisti che, convinti di aver scelto un hotel con vista mare, si sono ritrovati a centinaia di metri dalla spiaggia. E poi i prezzi: si parte pensando di aver pagato per la formula all inclusive, e poi una volta in hotel si scopre per dover pagare (caro) per questo o quello.
Significativo il fatto che la maggioranza dei reclami fatti dai turisti riguarda hotel che sono non in proprietà, ma gestiti da altri, spesso non riminesi. "Ancora oggi a Rimini la metà dei titolari degli hotel sono in affitto – ricorda l’Aia, l’associazione degli albergatori – mentre è importante che i gestori siano anche i proprietari delle strutture ricettive, per una maggiore qualità e cura nel servizio".
Manuel Spadazzi
Unire Rimini e Viareggio, l'Adriatico ed il Tirreno, ci sono riusciti due appassionati di escursionismo di Lucca, Filippo Barsotti e Michele Giunta che, con l'aiuto delle Guide appeniniche romagnole di Rimini hanno mappato un suggestivo percorso che attraversa gli Appennini