Gli agenti della Digos su ordine della Questura hanno 'liberato' la centrale del latte dall'occupazione dei ragazzi del centro sociale Paz, dentro dallo scorso 21 settembre. Ne avrebbero voluto la riqualifica per inserirvi un centro sociale
Rimini, 21 ottobre 2008 - Gli agenti della Digos della Questura di Rimini prendendo di sopresa i militanti del centro sociale Paz hanno sgombrato la ex centrale del latte di via Bagli a Rimini, già stabilimento della Granarolo, posto sotto occupazione dallo scorso 21 settembre. Al momento dell'irruzione delle forze dell'ordine lo stabilimento era abbandonato, tutti gli occupanti erano via chi per motivi di lavoro chi per ragioni di studio.
Non ce lo aspettavamo - afferma per il Paz Manila Ricci - perchè dal nostro ingresso avevamo iniziato a porre in essere alcune progettualità' incentrate sulle necessità del quartiere 5 che puntano alla riqualificazione dell'area dell'ex centrale del latte. Qui sono emersi tanti disagi, dal traffico a quelli economici e abitativi fino allo spaccio di sostanze stupefacenti. Volevamo realizzare un servizio territoriale per i cittadini, con uno sportello migranti, e uno per il disagio abitativo''.
''Noi - prosegue Ricci - non abbiamo liberato questa struttura per occuparla, volevamo farne un centro sociale.
Dentro abbiamo installato un bar, un impianto audio, abbiamo tutto il nostro materiale cartaceo, di cui ora chiedermo il dissequestro. Questa azione della Procura è a nostro avviso grave perchè è una nuova criminalizzazione del Paz, come luogo di politica auto-organizzato: non piace ai poteri forti della città ma anche a strutture come la Legacoop a cui fa capo la Granarolo.
Uno spazio autogestito così poteva invece essere molto utile a una comunità territoriale che combatte la precarietà in cui viviamo. Proprio oggi un altro centro sociale è stato sgomberato a Roma. Ma a Roma c'è Alemanno e il centro destra. A Rimini c'è Ravaioli e il centro sinistra, eppure si comportano in maniera uguale''.
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