La Rovelli sceglie il campo di casa per presentare l’ultimo acquisto della società: Artjom Bajdak, 21enne ‘martello’ di origini slovene alto 194 cm. Il tecnico Rovinelli intende utilizzarlo contro Porto Potenza Picena
Morciano, 24 ottobre 2008 - Archiviato il primo stop stagionale, il secco 0-3 interno con l’attrezzato Bastia, la Rovelli torna a esibirsi tra le familiari pareti della palestra di Morciano, dove domani sera (h. 21) fa capolino il Porto Potenza Picena, squadra che attualmente può vantare due punti in più in classifica rispetto ai romagnoli (12 contro 10).
"I marchigiani sono davvero ben organizzati – sostiene il coach della compagine della Valconca, Daniele Rovinelli -. L’opposto Muzio è il loro principale punto di riferimento, così come ‘fanno attacco’ anche i due schiacciatori di mano, l’esperto Zamboni e il più giovane Mengozzi, un ragazzo di Forlì. I centrali li sfruttano meno, comunque a muro sanno farsi rispettare, eccome". Un’avversaria tosta per una Rovelli che vuole rimettersi subito in carreggiata. "Siamo in casa nostra e dobbiamo provarci, come sempre, d’altronde. Poi vedremo anche cosa combinerà il Porto Potenza Picena…", si fa fatalista il tecnico del Morciano, che presenterà nuovamente in organico l’ultimo acquisto della società, quell’Artjom Bajdak, 21enne ‘martello’ di origini slovene alto 194 cm, che Rovinelli intende utilizzare da secondo opposto, cioè da cambio per Guagnelli. "E’ un giocatore che ci tornerà utile col passare del tempo, per adesso non è uomo da sestetto, ci aiuta soprattutto in allenamento", precisa l’allenatore dei romagnoli.
Per un Morciano casalingo, c’è una Romagna Est Bellaria che domani viaggia fino a San Benedetto del Tronto. Ad attenderla una squadra con l’acqua alla gola, quella Samb che sin qui ha sempre e solo perso, collezionando appena due set vinti. "A guardare i risultati è così, eppure i marchigiani, neopromossi come noi, non sono male – la pensa diversamente Stefano Mascetti, coach della brillante matricola romagnola, 8 punti già catturati contro i zero dei rivali –. Hanno avuto un calendario duro, perché gli uomini ci sono: dall’opposto Pettinari, un tipo che piaceva a tanti club, al giovane regista Luciani, senza dimenticare gli schiacciatori Grigolon e Galabinov, un ‘martello’ di due metri. E il Ravenna, forse la miglior formazione del girone, contro di loro ha rischiato, smarrendo pure in set".
Nel Bellaria è incerto l’utilizzo di Campana: il centrale è all’estero per lavoro e solo all’ultimo momento si aggregherà alla squadra. Non dovesse essere in grandi condizioni, il giovane Zamagni è pronto a subentrare al suo posto. "Ci servirà umiltà e lo spirito giusto, confidando di trovare quella continuità che talvolta ci fa difetto", osserva Mascetti, pienamente consapevole che un eventuale blitz significherebbe tantissimo nella lotta per rimanere in B2.
alb. cresc.
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