Le trasferte campane sono fruttuose aI biancorossi. Dopo il Salerno anche Avellino cade sotto i colpi di capitan Ricchiuti e Docente. Ora la 'selighini band' si gode un po' di riposo in vista del posticipo col Vicenza
Rimini, 1 dicembre 2008 - Chiederà di poter giocare sempre in Campania. Il Rimini che torna da Avellino è radioso come quello che qualche settimana fa era rientrato da Salerno. Due trasferte e sei punti ed ecco che i biancorossi hanno iniziato ad invertire quella fastidiosa tendenza che sin qui aveva regalato ben pochi punti al Rimini da trasferta. Nello scontro diretto con gli irpini sabato scorso capitan Ricchiuti e compagni sono riusciti in quel colpaccio esterno che veramente potrebbe dare una svolta a questo campionato.
Passo dopo passo, mattone dopo mattone, la squadra di Selighini sta veramente iniziando ad uscire dal guscio. Primo non prenderle, il motto funziona anche per i romagnoli che quando riescono a non subire gol quasi sempre mettono in tasca i tre punti. "Perchè, soprattutto in zona gol — spiega Andrea Sottil — abbiamo grande qualità e questo ci permette grandi cose. Abbiamo meritato questa vittoria concedendo pochissimo ai nostri avversari che hanno combattuto su ogni pallone, ma raramente sono riusciti a metterci in difficoltà".
Tutto vero perchè in Campania il Rimini ha chiuso bene tutti gli spazi agli avversari e ha sfruttato a dovere quasi tutte le occasioni capitate. "Per noi da qualche settimana è iniziato veramente un altro campionato — racconta il difensore piemontese —, stiamo guadagnando punti importanti che ci stanno permettendo di scalare posizioni in classifica. Partita dopo partita, siamo sempre più consapevoli della nostra forza e con grande umiltà, rispettando tutti gli avversari, andiamo su tutti i campi cercando di proporre ovunque il nostro gioco".
Consapevolezza, la parola calza a pennello quando si parla della squadra di Selighini. Perchè il Rimini visto fino a qualche settimana fa non sembrava affatto un gruppo conscio dei propri mezzi, ma piuttosto aveva dato segni di grande fragilità a livello mentale. Il Rimini di oggi, invece, forse anche grazie a qualche risultato positivo ‘rianimatore’, ha iniziato a credere nelle proprie potenzialità, studiate anche quelle non proprio eccelse degli avversari. La vittoria di Salerno e quella di sabato scorso ad Avellino riescono a dare grande valore anche al pareggio interno della settimana precedente contro il Bari.
Ed è proprio davanti al proprio pubblico che ora il Rimini dovrà iniziare ad essere maggiormente concreto per riuscire a staccarsi definitivamente da quella parte bassa della classifica che, obiettivamente, non sembra appartenere troppo a Vantaggiato e compagni. In Campania ancora una volta sono state premiate le scelte di mister Selighini, pronto a concedere la propria opportunità a Rinaldi e a confidare nelle grandi motivazioni dell’ex di turno Emilio Docente. C’è da dire che, chi chiamato in causa nelle ultime settimane, non ha mai tradito le attese del tecnico romagnolo che ora sta iniziando a dormire sonni, magari non ancora tranquillissimi, ma sicuramente meno agitati di quelli di qualche settimana fa.
Ed oggi ancora un giorno libero per la Selighini-band che sarà impegnata nel posticipo televisivo lunedì 8 dicembre contro quel Vicenza che è andato a rifilare ben cinque reti ad una delle capoliste, al Grosseto di Gustinetti.
TABELLINO 0-2
AVELLINO (4-3-2-1): Gragnaniello 5; Doudou 5,5, Vasko 5,5, Pecorari 5,5, Ghomsi 5,5; Romondini 5, Di Cecco 6, Dettori 5,5 (De Martino 29’ st 5); Pepe 5 (Pacilli 6’ st 5), Ciotola 5 (Ascenzi 24’ st 5); Pellicori 5,5. A disp. Padelli, Defendi, Sirignano, Szatmari. All. Campilongo 5,5
RIMINI (4-3-1-2): Pugliesi 6; Vitiello 6, Sottil 6, Rinaldi 6, Regonesi 6 (Pezzi 44’ st sv); Cardinale 6,5, Lunardini 6 (Basha 29’ st 5,5), Frara 6; Ricchiuti 7; Docente 7 (La Camera 34’ st 5,5), Vantaggiato 6. A disp. Agliardi, Bravo, Cipriani, Paraschiv. All. Seleghini 6,5
Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli 5,5
Marcatori: 17’ st Docente, 21’ st Ricchiuti
Note: ammoniti Regonesi, Lunardini, Ascenzi, Basha. Recupero 1’ pt, 3’ st. Spettatori 2.800 circa.
Donatella Filippi
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