Fine corsa per Rimini, nonostante i "disperati tentativi" di tagliare il traguardo e portare in città una tappa del Giro. Troppo consistenti le spese per la 'Carovana rosa'; la cifra avrebbe superato i 200mila euro
imini, 1 dicembre 2008 - Addio, Giro d’Italia. "E’ davvero finita, non ci sono più le condizioni", conferma ‘angosciata’ l’assessora allo Sport, Donatella Turci. Fine corsa per Rimini, nonostante i "disperati tentativi" di tagliare il traguardo e portare in città una tappa del Giro. "La cosa mi addolora, ma ormai sono venute meno le condizioni per firmare l’accordo con gli organizzatori".
Eppure la Turci dice di aver fatto di tutto. "E’ un anno terribile per gli enti pubblici, la situazione del bilancio di Rimini è nota: all’appello mancano milioni di euro, senza il contributo di San Marino non saremmo stati in grado di portare a casa la tappa". Nel percorso iniziato il 6 ottobre la Turci ha trovato decine di ostacoli. "I tempi troppo stretti, il cambio di governo sul Titano, infine i costi: 150mila euro a cui andavano aggiunte altre spese". La cifra avrebbe superato i 200mila euro.
"Prima di gettare la spugna le ho provato di tutte, ma i tagli imposti dalla crisi non offrono scappatoie. Il mio assessorato deve far fronte a un’ulteriore ridimensionamento, l’ho detto ad Angelo Zomegnan, il patron del Giro: sono amareggiata, ma non chiudo la porta. Ci tenevano tantissimo, sarà per un altro anno". Capodanno tivù, tappa: la Turci non accetta paragoni. "Ma sono due cose diverse, la diretta Rai era inserita nel bilancio, non si possono confondere i due eventi".
Dopo una serie di vittorie sia a livello giovanile che assoluto, questo ragazzo che difende i colori della Tricolore Reggio Emilia è pronto a pensare in grande, a partire dalla possibile partecipazione ai Mondiali in vasca corta a Città del Messico e quelli in vasca lunga a Melbourne, sino alle paraolimpiadi in programma tra quattro anni
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