E’ pieno di romagnoli celebri, di ieri e di oggi, la suggestiva opera d'arte in sabbia in ostra ai bagni 64-65 di Torre Pedrera: da Fellini a don Oreste Benzi, da Pellegrino Artusi a Tonino Guerra, da Paolo Cevoli e Daniele Luttazzi a Maurizio Stecca, ma anche Secondo Casadei e Sigismondo Malatesta
Torre Pedrera, 19 dicembre 2008 - Ma che c’azzecca Benito Mussolini col bambin Gesù? E Marco Pantani con Giuseppe e Maria? Ma non ci sono soltanto loro, nel tradizionale presepe di sabbia sulla spiaggia di Rimini, che torna da oggi ai bagni 64 e 65 di Torre Pedrera. E’ pieno di romagnoli celebri, di ieri e di oggi, la suggestiva Natività realizzata da Antonio Molin e dagli altri artisti dell’Accademia della sabbia: da Fellini a don Oreste Benzi (che cammina con una prostituta), da Pellegrino Artusi a Tonino Guerra, dai comici Paolo Cevoli e Daniele Luttazzi all’ex campione di boxe Maurizio Stecca, passando per Secondo Casadei e Sigismondo Malatesta.
Oltre duecento statue di sabbia, tra le quali non mancano i figuranti più ‘tradizionali’ del presepe. "Come in passato – spiega Molin – ci siamo ispirati al presepe napoletano del ‘700. Poi abbiamo deciso di aggiungere anche alcuni personaggi che hanno fatto la storia della Romagna". Tranquilli: non vedrete un Mussolini ‘bucolico’, vestito da pastorello. "E’ ben riconoscibile, mentre recita uno dei suoi comizi da un balcone. Mussolini incarnerà la superbia, uno dei 7 vizi capitali che abbiamo cercato di rappresentare nel presepe".
Accanto alle statue classiche, e ai romagnoli celebri, l’Accademia ha voluto portare nel presepe anche i volti di cittadini famosi di Torre Pedrera. "Glielo dovevamo, visto l’impegno che ci hanno messo nel presepe". Che è davvero splendido, e immenso (occupa oltre 300 metri di spiaggia). "Non c’è stata praticamente persona, a Torre Pedrera, che non abbia contributo – conferma Gianni Berardi del comitato turistico di Torre Pedrera – C’è chi si è preso le ferie per poter lavorare al presepe. E gli albergatori metteranno a disposizione i parcheggi dei loro hotel per i visitatori".
Se ne attendono almeno 200mila, come l’anno scorso. Grazie allo sforzo dei volontari, il presepe rimarrà aperto tutti i giorni, dal mattino fino a mezzanotte, fino all’11 gennaio. Non mancheranno, da qui alla festa dell’Epifania, intrattenimenti per i più piccoli, come la corsa sui pony o gli spettacoli con i falchi, mentre il 3 gennaio si terrà una grande sfida a squadre di biglie da spiaggia. "Sarà una gara mondiale – anticipa Molin – Abbiamo invitato giocatori da tutti i continenti, vogliamo che diventi un grande appuntamento".
Per il vice sindaco Maurizio Melucci il presepe di sabbia è già, da solo, un grande evento, "che fa parte di quel ricco cartellone di eventi e iniziative per Natale e Capodanno, che abbiamo messo in piedi nonostante questo momento di crisi per tutti. Ma è proprio in questi momenti che non possiamo perdere colpi nella promozione. Rimini deve continuare a essere una delle mete di punta del turismo, occorre investire di più quando c’è crisi". A proposito di investimenti, il Comune ha dato al presepe (che domenica sarà benedetto, alle 15, dal vescovo Lambiasi) un contributo di 30mila euro. E l’avrebbe dato anche al bagno 26, se avesse realizzato come gli anni scorsi il presepe di sabbia. Purtroppo il presepe non si farà, per 'ragioni tecniche' ma (soprattutto) economiche.
Manuel Spadazzi
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