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LA PRIMA STANGATA

Col 2009 multe più care

Le sanzioni amministrative del Codice stradale dal primo gennaio sono più salate, effetto del decreto che, ogni due anni, sancisce l'adeguamento tariffario aumentandolo del 5%. Per Rimini che lo scorso anno ha incassato circa 6 milioni di euro, si parla di circa 300mila euro in più 

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Multa Rimini, 5 gennaio 2009 - Sale a 38 euro la multa per divieto di sosta, aumentando così di due euro. Ma cresce anche da 74 a 78 il divieto per la sosta in situazioni pericolose e fanno altrettanto quasi tutte le sanzioni per infrazioni al Codice della strada che lieviteranno del 5 per cento.

 


E’ l’effetto del decreto che ogni due anni adegua la tariffe delle multe parametrandole all’aumento dell’Istat. Nel biennio 2006/2008 l’aumento del costo della vita è stato del 5 per cento e di uguale percentuale sono salite dal primo gennaio 2009 le sanzioni per chi non è ligio alle prescrizioni del codice e viene beccato in flagrante da vigili urbani, carabinieri o polizia stradale.

 

Per il Comune di Rimini che grosso modo nel 2008 ha incassato 6 milioni e mezzo di euro grazie alle multe significa che nel 2009 quella cifra sarà incrementata di oltre 300mila euro senza contare i semafori vista-red. Buona parte delle sanzioni riminesi, come del resto negli altri comuni, è rappresentata dal divieto di sosta, anche se nel corso del 2008 a Rimini sono state una valanga anche le multe per violazione della Ztl certificate dagli inflessibili vigili elettronici.

 

Resta ferma a 500 euro la multa per chi supera il limite di velocità oltre 61 chilometri orari. Passare col rosso o non dare la precedenza agli incroci costerà ora 150 euro. Così come il sorpasso vietato pericoloso. Multa salata di ben 155 euro per chi lascerà nell’auto ‘liberi’ i bambini, non saranno cioè legali nei loro seggiolini o sugli appositi sedili.

 

Certamente 300mila euro non modificheranno il bilancio del comune di Rimini, ma per i cittadini pagare ancora di più le odiate multe al Codice della strada, sarà una notizia certamente indigesta. Secondo i dati dell’Anci del 2006 Rimini detiene il primato in Emilia Romagna con 105 euro annui per abitante provenienti da sanzioni al codice della strada, al secondo posto c’è Bologna, con 70 euro per abitante, poi Ravenna, molto distante con 29, Forlì con 22 e infine la media dell’Emilia Romagna che parla di 46 per cento. Dati influenzati anche dal turismo.

 

"Non abbiamo ancora chiuso i conteggi per le multe del 2008 — spiega il comandante della polizia municipale, Vasco Talenti — ma siamo grosso modo sui 6 milioni e mezzo di euro. Certamente poi c’è da dire che un conto sono le multe elevate e un conto sono gli incassi effettivi. Si parla di cifre molto differenti e che presto avremo elaborato compiutamente".

lo.la.

  • 06/01/2009 13:54
    niko
    Non credo propio che si possa parlare di adeguamento tariffario con i tempi di crisi che si stanno vivendo,il rincaro della vita e l'aumento della disoccupazione questi aumenti sono solo rapine legalizzate,
  • 09/01/2009 22:22
    Luca
    Gli incentivi allo "sconfinamento" da regole e bon ton del pilota modello provengono da più sorgenti e rivestono carattere nazionale: certa pubblicità si sofferma ad esaltare gli aspetti estetici ed innovativi dei nuovi modelli corredati di protezioni passive che spingono l'autista ad esaltanti guide disinibite; l'assunzione di sostanze inebrianti in misura superiore al consentito potrebbe accentuare e dare enfasi a comportamenti fuori norma. Le problematiche di fondo pare si debbano ricercare sulla rarefazione dei parcheggi, sullo stato delle strade un po' trascurato, sugli incroci troppo pericolosi, sulla cartellonistica invadente ecc. La vera essenza si configura nella consapevolezza che quando ci si pone alla guida, è necesario, espresso come imperativo, ricuperare tutti i valori dell'aderanza alla legalità, magari riducendo la fretta generalizzata che, alla fine, non genera progresso nè sviluppo.
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