La Capitaneria di porto ha multato diportisti e pescatori. Tra questi un comandante di un motopeschereccio che aveva a bordo personale non in regola, e altri due scoperti con novellame appena pescato
Rimini, 3 luglio 2009 - Gli esiti dell'operazione 'Mare sicuro' condotta dalla Capitaneria di porto di Rimini farebbero esclamare 'Si salvi chi può!' anche ad un vecchio lupo di mare. Sono davvero tanti e differenti gli illeciti scoperti dai marinai riminesi nelle acque antistanti le nostre coste. Si va dalle irregolarità legate all'inosservanza delle norme sull'ordinanza balneare a quelle sul regolamento della nautica da diporto.
Tra le sanzioni elevate vi è quella al titolare di una ditta che svolgeva lavori in ambito portuale senza aver dato la comunicazione prevista dal Codice della Navigazione e il comandante di un peschereccio per non aver eseguito le formalità di arrivo e partenza. Il comandante avrebbe anche ammesso di avere tra il suo equipaggio, personale non iscritto alla gente di mare e senza regolare contratto.
In mare poi sono stati posti sotto sequestro alcuni attrezzi da pesca posti in zone vietate e sanzionati due diportisti, uno perchè navigava senza assicurazione, al quale e’ stato sequestrato il motore fuoribordo, e l’altro per ormeggiare all’interno della zona riservata alla balneazione.
Infine 2.000 euro a testa di multa sono stati inflitti a due comandanti di motopescherecci che pescavano in zone e tempi vietati, con conseguente sequestro e rigetto in mare del prodotto ittico ancora in stato vitale.
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