Gli stickers sono comparsi in alcuni negozi di souvenir. "Contrastano con la tradizionale accoglienza della Romagna", dice l'associazione GayLib, che chiede al presidente della Provincia un gesto 'riparatore'
Rimini, 14 agosto 2009 - “Omofobia in vendita a basso costo sulla riviera di Rimini”. E' questa l'accusa sollevata da Daniele Priori, vicepresidente di GayLib (l'associazione nazionale dei gay liberali e di centrodestra). Priori protesta perché in negozi di souvenir e in tabaccherie della capitale della riviera romagnola, oltre ai classici adesivi con lo slogan ‘I love Rimini’, se ne vendono altri che dichiarano ‘I am not gay’, ovvero non sono gay.
Priori invita i vacanzieri della Romagna a boicottare “tali offensive cianfrusaglie”. “Conosciamo l’accoglienza e la tradizionale amicizia della Romagna - spiega - Persone, negozianti, albergatori, bagnini che non considerano affatto la condizione omosessuale come uno stigma biasimevole. Siamo certi quindi che si tratti di un brutto incidente di percorso dal quale, tuttavia, gli esercenti romagnoli sapranno certamente riscattarsi".
GayLib lancia così ai turisti l'appello “a non acquistare oggetti simili che non rappresentano altro che i rimasugli di una cultura machista e violenta dalla quale ancora oggi continuano a originare violenza e sofferenze’’. L’associazione si rivolge anche al presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali (Pd) affinché come gesto riparatore “proietti in piazza il film ‘In e Out’ nel quale l’omofobia diventa solidarietà e tutta la comunità capisce che essere gay non è affatto un problema’’.
Anche Franco Grillini, dirigente storico di Arcigay e presidente di Gaynet, associazione di giornalisti omosessuali, condanna la vendita degli adesivi, e chiede che l'associazione commercianti faccia sparire quegli stickers. "Si tratta di un episodio di razzismo omofobico che deve essere respinto e sul quale occorre un intervento dell’associazione dei commercianti volto a invitare i gestori e i negozianti a gettare nella pattumiera questi oggetti che incentivano l’odio verso la diversità - sottolinea Grillini -. Il rapporto tra gay e riviera romagnola è stato negli ultimi 30 anni precario e caratterizzato spesso da polemiche e scontri anche molto aspri. Ma a memoria d’uomo non ci risulta che qualcuno si sia prodotto in gesti esplicitamente razzisti se si esclude qualche scritta".
"Un tempo - continua Grillini - la riviera era l’oggetto del desiderio di moltissimi gay e c’era un’attenzione a questo segmento di turismo che ora non c’e’ più. Non vorremmo che queste idiozie ferragostane fossero il segnale di una involuzione negativa della cultura e del costume in una regione, l’Emilia-Romagna, che dovrebbe essere viceversa un esempio di civismo e di liberta’’’.
Sarà tridimensionale la prossima emissione filateica sammarinese. Per realizzarla si ricorrerà ad un antico sistema: lo stereoscopio. Sono già pronti tre 'speciali' francobolli e lo stereoscopio 'postale' in cartoncino che funge sia da contenitore per visualizzare le immagini sia da mezzo di spedizione