Secondo l'accusa gli agenti prendevano servizio ma, anziché vigilare il territorio, la notte avrebbero dormito in auto. Sono stati tutti rimossi e destinati ad altri uffici. Le indagini, partite lo scorso dicembre, non sono ancora concluse
Rovigo, 24 aprile 2008 - Abbandono di posto con interruzione di pubblico servizio, truffa aggravata ai danni dello Stato e falso: è questa l'accusa con la quale sono stati denunciati 22 agenti delle 'volanti' della Questura di Rovigo. Secondo gli investigatori, i poliziotti prendevano servizio e, anziché vigilare il territorio, la notte avrebbero dormito nell'auto di servizio.
L'indagine contro i poliziotti, coordinata dal pm rodigino Ciro Alberto Savino, è stata svolta dai colleghi della squadra mobile polesana. Tutto ha avuto inizio a dicembre 2007 con una denuncia presentata non in questura per altri diversi reati. La magistratura aveva dato quindi incarico alla squadra mobile di approfondire il caso: l'agente 'sotto accusa' era risultato estraneo ai fatti, ma chi stava svolgendo gli accertamenti si è insospettito per alcuni atteggiamenti tenuti da parte dei colleghi delle volanti e sono emerse altre ipotesi di reato. Sono dunque scattate le indagini che hanno portato alle denunce.
La radio in collegamento con la centrale era comunque sempre accesa e al bisogno l'intervento era garantito, ma - riferiscono gli investigatori - se non giungeva nessuna richiesta il sonno era assicurato. Raccolte le prove, foto e filmati, la Mobile le ha poi trasmesse al pubblico ministero. I 22 agenti delle volanti, in servizio sono una trentina in tutto, sono stati rimossi e destinati ad altri uffici e quindi sostituiti da altri agenti. Le indagini non sono ancora concluse.
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