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RUGBY SUPER 10

Scanavacca lascia il campo? Forse no

'Pepe', nonostante i tanti problemi fisici, ha tenuto quest’anno il campo con 14 presenze su 17 incontri. Dopo il fischio di chiusura di Damasco, è scoppiato in un pianto liberatorio. Ora la Femi affronta il Calvisano Commenta

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Le lacrime di Pepe Scanavacca Rovigo, 13 Maggio 2008 - Dopo il fischio di chiusura di Damasco è stato quello che ha tradito la maggior emozione, scoppiando in un pianto liberatorio (nella foto). Parliamo di Andrea Scanavacca che, nonostante i tanti problemi fisici, ha tenuto qurest’anno il campo con 14 presenze su 17 incontri.

 

Il capitano, che si dice appenderà le scarpe al chiodo dopo la sfida con Calvisano, non nega di sperare fortemente nei play off:  "Sicuramente - spiega Pepe - andiamo a Calvisano per vincere, come abbiamo fatto in ogni partita della stagione. Sperare non costa nulla, soprattutto quando si è convinti delle proprie possibilità. Loro scenderanno in campo con un unico obiettivo, vincere per rimanere primi ed essere avvantaggiati negli abbinamenti per le semifinali. Non nascondo che spero anche loro abbiano già la testa alla prossima sfida dei play off, che sarà solo sette giorni dopo il nostro incontro. Lo so che per andare alle semifinali dovrebbe verificarsi un mezzo miracolo, ma d’altronde noi andremo in campo senza aver nulla da perdere".

 


Il fatto di incontrare i tuoi ex compagni ti condiziona? "A Calvisano - prosegue Andrea - sono rimasto solo un anno, ma conservo ricordi bellissimi, di un gruppo meraviglioso e di una società che mi ha trattato molto bene, e dalla quale è stato difficile staccarmi. Però ribadisco quanto ho sempre detto: il mio cuore resta rossoblu". Prima dello 'spareggio per l’Europa' era stata organizzata una premiazione. I presidenti che ti avevano avuto come giocatore avrebbero dovuto consegnarti una medaglia commemorativa, e sembra che tu abbia rifiutato...

 


"Rifiutate non è il termine giusto. Ho solo fermato l’iniziativa, in quanto non mi sembrava il momento opportuno. Dovevamo giocare la partita più importante del campionato e non era certo il caso di correre il rischio di distrarre la squadra. Per certe cose ci saranno occasioni più opportune". E se il rifiuto nascondesse il desiderio di giocare ancora una stagione, considerata anche la partecipazione alle coppe nella prossima stagione. In fin dei conti Scanavacca non ha mai dichiarato apertamente di voler smettere.

 


"Anche a Calvisano - spiega l’apertura rossoblu - andrò a giocare come ho fatto nelle altre partite di questo Super 10. Vivendo il momento, senza fissare traguardi preventivi. Dopo ci si metterà a tavolino e si vedrà il da farsi per il futuro". Porte aperte quindi alle speranze di chi chiede alla bandiera rossoblu di continuare ancora per una stagione.

Umberto Nalio

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