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RUGBY ROVIGO

Sponsor incerto per i rossoblù
Zambelli: "Resto solo se..."

L’ad della FemiCz detta le condizioni per continuare a sostenere i rossoblù: "Chiusura a pareggio bilancio 2007-08, restituzione del prestito di 100 mila erogato da FemiCz e un budget preventivo a pareggio"

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Bustos (Rugby Rovigo) Rovigo, 21 maggio 2008 - DOPO UN ANNO si ripete l’occasione per proporre un’ intervista rilasciata da Francesco Zambelli, amministratore delegato e presidente dell’azienda Femi Cz, sponsor della Rugby Rovigo. Contrariamente a quanto accaduto nel passato si è voluto che fosse pubblicata dopo la partita di Calvisano, per non turbare la squadra nel momento clou della stagione e lo sponsor è stato d’accordo.
 

Signor Zambelli, vorrebbe esporci le sue considerazioni sulla posizione di classifica della Femi Cz Rugby e sul suo futuro?
«D’accordo, ne ho pure voglia».
 

Che giudizio dà su quanto fatto da luglio 2007 ad oggi?
«Le mie idee sono note e restano tali; rimango convinto che debbano formare la base di questo nuovo progetto. In occasione della presentazione della squadra, assieme al solito "in bocca al lupo", ho ribadito che tanti sforzi avevano senso solo se la Società Sportiva, la Città e la Provincia avessero affrontato la questione economica in modo strutturato, supportata da un comitato finanziario che la potesse alimentare e controllare. Affinché il concetto fosse ineludibile, avevo in precedenza condizionato la 2ª trance di sponsorizzazione alla definizione, entro Natale 2007, di un budget delle entrate ed uscite in parità. Di fatto invece, all’appuntamento, ho dovuto dar comunque corso alla 2ª parte di sponsorizzazione anche in mancanza di rispetto di quella clausola: non si dovevano creare turbolenze alla squadra, che stava andando bene, così mi era stato detto. Niente comitato finanziario, niente budget delle entrate (quelle delle uscite invece era certo), niente assemblea soci; Brizzante & C, bravi ed osannati. Mancavano i soldi? Non era colpa loro, qualche santo dovrà provvedere. Ma sapevo che era sbagliato non resistere su quel punto, perché significava tollerare l’assenza di un piano finanziario e il male conseguente. A causa si quel disagio ho disertato la "festa degli auguri" con la squadra e Tito Lupini. In febbraio e marzo ho mal sopportato le magre figure in Coppa Italia, solo in parte giustificabili. Ho patito anche non poca sofferenza, nel dover continuamente anticipare le scadenze contrattuali. Quale sponsor non vorrei più subire questa piccolo ricatt: "potrebbero non giocare"».

E del presente che pensa?
«Legato a quelle che per me sono le cose più importanti, continuo a contrapporre al compiacimento per i buoni risultati sportivi, la mancanza di una adeguata struttura finanziaria e di programmazione sportiva, e ciò nonostante una compagine societaria di 200 soci, alcuni dei quali in grado di far bene in tali attività. Personalmente non vedo l’ora che quei 200, sappiano imporsi per far tornare grande la Rugby Rovigo. Certi che ciò accadrà quando i sostenitori sapranno quanti soldi, da chi sono entrati e come sono stati spesi. Invito la Società a farlo prima possibile, entro maggio!».

La Coppa Europa la ripaga?
«Era tra i miei pensieri, tanto da aver previsto per tale traguardo, un plus, pari a 50 mila . Da un lato sono contento, mentre dall’altro non sono certo di vedere il nome di FemiCz in giro per l’Europa».

Vuol dire forse che la nuova sponsorizzazione è incerta?
«E’ condizionata da 3 punti: chiusura a pareggio bilancio 2007-08, restituzione del prestito di 100 mila erogato da FemiCz e un budget preventivo a pareggio».

Si era però detto che lo sponsor aveva dato certezze anche per il 2008-09...
«Penso sia accaduto per rassicurare i giocatori, o magari lo sponsor era un altro. A chi mi avesse fatto questa domanda, avrei elencato le 3 condizioni già citate. Per me è meglio che esse siano rispettate».

Ma 1,5 o 2 milioni di euro questa Provincia li può fornire?
«Anche sesto posto e play-off sembravano impossibili. Allenarsi e crederci! Vale per la squadra e per la società. Se vogliamo il rugby fiore all’occhiello, è così. E’ ovvio, in quanto sponsor vorrei vincere. Tuttavia non posso neanche dimenticare che l’anno scorso, è stato fatto bene con molto meno. Però se mancano i soldi bisogna fermarsi, e spendere quello che c’è».

Assieme ai suoi amici ha pensato alla squadra 2008-09?
«Facile rispondere: riaccordare le condizioni con chi vuole restare e aggiungere alcuni buoni italiani,primi tra essi i nostri ottimi Pavanello e Dal Maso. Il tutto nell’ambito del budget previsto».

Tanto bello quanto pesante...
«Purtroppo sì, ma per ora godiamoci il quinto posto. La vittoria col Calvisano? Grazie alla squadra ed a Brunello per aver dato ai tifosi belle emozioni e la speranza di tornare grandi».

Effettivamente sarebbe stato giusto ricordare che la concretezza e la lungimiranza di Francesco Zambelli nel bouquet delle lodi per il risultato raggiunto avrebbero dovuto trovare giusta collocazione. Senza i suoi importanti “interventi” anche questa stagione avrebbe avuto un epilogo diverso. 

 

Umberto Nalio










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